Alcune considerazioni sui dati raccolti

 

 

Il numero complessivo degli iscritti nel nostro Istituto, nel corrente anno scolastico 2005-06, è stato di 530 studenti, rispettivamente 294 nell’indirizzo delle scienze sociali e 236 nell’indirizzo socio-psico pedagogico.

 

Una fotografia, relativa all’anno scolastico 2005-06, delle singole classi dell’Istituto, distinte per indirizzo, per sezione e per classi parallele, tenendo conto delle seguenti variabili in numeri assoluti e in valori percentuali: numero di allievi per sesso, di allievi con sostegno, di stranieri, di età superiore a quella regolare (di un anno, di due anni e oltre), di trasferiti da settembre e di entrati sempre da settembre, nonché di abbandoni (fino al 15 marzo 2006).

Alcuni dati sono a tutti evidenti, che l’Istituto sia a netta prevalenza femminile, tuttavia si evidenzia una maggior presenza maschile al sociale rispetto al pedagogico, il 25,5% contro il 17,8%.

Come dato assoluto, si è visto che il numero degli iscritti è maggiore al sociale che al pedagogico.

Si sono evidenziate altre differenze tra i due indirizzi; per esempio, sono più presenti al sociale gli allievi con sostegno, il 6,6%, contro il 4,3% del pedagogico, gli stranieri rappresentano il 6,1% contro il 2,6% del pedagogico. Gli allievi di età superiore sono il 35,4% al sociale e il 28,1% al pedagogico, sono una presenza significativa che deve far riflettere sulla configurazione dell’Istituto.

Gli alunni che si sono trasferiti in altri istituti sono complessivamente 12, rispettivamente 5 dal socio-psico pedagogico e 7 dal sociale, quelli entrati da settembre sono 11 al pedagogico e 19 al sociale, complessivamente 30.

I casi di abbandono sono circa l’1% al sociale e l’1,4% al pedagogico.

In generale si registra un certa mobilità di studenti in entrata e in uscita, attraverso i trasferimenti, fenomeno che è stato maggiore per l’anno scolastico 2004-05: 4 abbandoni, 43 trasferiti in altre scuole e 47 provenienti da altri istituti.

Facendo un’analisi più attenta, si può rilevare come queste variabili caratterizzino le singole classi, per esempio la 3°B è costituita per il 54,5% da studenti/esse di età superiore e la 3°C dal 50% e la 2°B dal 55,6%, la 2°beta e la 5°alfa hanno il 40,9%. Oppure delle 23 studentesse della 2°alfa: 1 ha il sostegno, 5 sono di età superiore e 4 sono entrate in settembre e dei 25 studenti della 2°C: 2 hanno il sostegno, 6 sono stranieri (di cui 1 si è trasferito), 6 sono entrati in settembre, ci sono 10 di età superiore. Sono esempi evidenti di disomogeneità delle classi, che già in seconda presentano una fisionomia nuova rispetto alla classe prima.

 

Per quanto riguarda lo scorso anno scolastico 2004-05, i promossi alla classe successiva del sociale sono stati l’88,3% e i non promossi l’11,7%; del pedagogico i promossi l’87,2%, i non promossi il 12,8%. Se consideriamo i due indirizzi insieme, i promossi sono stati l’87,8% e i non promossi il 12,2%, mentre a livello nazionale il totale dei licei socio-psico pedagogici ha avuto il 90,4% di promossi e il 9,6% di non promossi; invece il totale nazionale di tutte le scuole secondarie superiori è stato dell’87,8% di promossi e del 12, 2% di non promossi.

Pertanto, il nostro Istituto rientra nei valori nazionali di tutte le scuole, ma presenta una percentuale maggiore di non promossi, pari a 2, 6 punti percentuali rispetto agli altri licei socio-psico pedagogici.

Rispetto al precedente anno scolastico, il 2003-04, il nostro Istituto ha registrato una lieve diminuzione dei respinti, poiché i promossi erano stati l’87,4% e i non promossi il 12,6%, così distribuiti: al pedagogico i promossi erano stati il 90,7% e i non promossi il 9,2%, al sociale i promossi erano stati l’85,2% e i non promossi il 14,8%.

 

Volendo considerare l’esito degli scrutini per classe e per sezione, relativo all’anno scolastico 2004-05, segnalo che le classi che hanno avuto il maggior numero di non promossi sono state le 1°B e 1°beta con 5 studenti ciascuna; più in generale al pedagogico la selezione è più evidente in prima e in seconda e poi si riduce, invece al sociale si mantiene costante anche nelle classi terze.

 

Tra gli scrutinati, lo scorso anno, ho considerato, sempre per indirizzo, classe e sezione, i promossi, analizzando quanti sono stati i promossi senza debiti e con una media dei voti dal 7 in su, quanti con debiti: rispettivamente in una, due e tre discipline.

Fornisco alcune cifre assolute, al sociale si vede che nei 4 anni la sezione A ha il numero maggiore di promossi senza debiti, e anche di promossi con medie dei voti dal 7 in su; mentre la sezione C presenta il numero maggiore di promossi con debiti, e la sezione B ha meno allievi con medie di voti significative.

 

Per quanto riguarda la distribuzione dei debiti, in ogni classe, la gran parte degli allievi ha 1 o 2 debiti, in generale 1 o 2 studenti hanno 3 debiti; tuttavia, per esempio, in 3°A, dei 12 promossi con debiti, 6 ne avevano 3, e, nella sezione C, si nota una schiera più folta di promossi con debiti, come più numerosi sono gli studenti/esse con 3 debiti (in 2°C e in 4°C si è riscontrato il caso di uno studente con 4 debiti).

Per quanto riguarda l’indirizzo socio-psico pedagogico, la sezione che ha il maggior numero di promossi senza debiti è la alfa, dove è concentrato anche il maggior numero di studenti/esse con la media dal 7 in su, gli studenti con debiti sono più presenti in beta, ma anche in gamma, complessivamente sono più presenti gli studenti che hanno 3 debiti al pedagogico che al sociale.

 

Ho conteggiato la situazione dei debiti, dopo lo scrutinio del primo quadrimestre del corrente anno scolastico: al pedagogico, la sezione alfa presenta una situazione migliore, mentre per alcuni versi la beta peggiore, per esempio in 4° e 5° non era stato saldato nessun debito.

Al sociale, si nota che nella sezione A un numero maggiore di debiti era stato saldato, mentre nella sezione B, la gran parte doveva ancora essere saldata.

 

Agli esami di stato, nell’unica sezione del pedagogico, la 5°alfa, 3 non hanno passato l’esame e in 5 hanno avuto votazioni da 80 a 95.

Nelle 3 sezioni del sociale tutti i candidati hanno superato l’esame, con risultati migliori in 5°B - 10 studenti con voti oltre 80, tra i quali uno con 100 – e in 5°A - 9 studenti oltre 80, tra i quali due con 100 – mentre in 5°C 4 hanno avuto voti da 80 a 94.

Negli scrutini finali dell’anno scolastico 2005-06, i risultati complessivi dell’Istituto hanno segnato un leggero calo dei promossi. Infatti questi sono l’87,6%, nell’anno scolastico 2004-05 erano l’87,8%, ma nell’anno scolastico 2003-04 erano stati l’87.4%.

Nel triennio l’andamento è sostanzialmente stabile.

Tuttavia, considerando i due indirizzi va segnalato che si registra un sensibile e diffuso miglioramento delle percentuali dei promossi al socio-psico pedagogico (88,7%) contro l’87,2% dell’anno scolastico 2004-05, ma ancora lontano dai valori dell’anno scolastico 2003-04, pari al 90,7%. Comunque è migliorato in questo anno, rispetto all’anno precedente non solo il numero dei promossi, ma anche il rendimento complessivo: i promossi con medie dal 7 in su, i promossi senza debiti, come è lievemente diminuito il carico dei debiti.

All’opposto l’indirizzo delle scienze sociali presenta un peggioramento generale: i promossi sono l’86,3% contro l’ 88,3% dell’anno scolastico 2004-05, ma migliore del 2003-04, quando erano l’85,2%.

Scendono però anche gli studenti con medie dal 7 in su, aumentano i promossi con debiti, come pure il carico dei debiti.

Al sociale le classi che hanno registrato 5 non promossi sono state le 1°B e 1°C e la 2°A, la 1°B, però, è anche quella che ha avuto la percentuale più alta di promossi con media dal 7 in su.

Sempre al sociale, le classi con la maggiore percentuale di promossi senza debiti risultano la 1°A, la 4°A e la 4°C, viceversa le classi con il maggior carico di debiti sono la 2°B, la 3°A e la 4°B.

In definitiva, nel sociale, le classi del biennio presentano sempre una maggiore selezione che si estende, però, anche nelle classi terze.

Infine, agli esami di stato, i risultati migliori in termini di voti si sono avuti al pedagogico rispetto al sociale.

Ringrazio coloro che mi segnaleranno gli errori presenti nei dati delle tabelle.

Dati che si prestano a essere analizzati, interpretati, discussi, perciò tutte le indicazioni, osservazioni, suggerimenti, riflessioni non potranno che migliorare i risultati e l’utilizzazione di questo lavoro.

 

Trieste, giugno 2006

 

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