La basilica di via Madonna del Mare

  

Fasi costruttive e datazione

 

Gli studiosi hanno fornito ipotesi diverse sia sulle fasi costruttive dell’edificio, sia sulla sua datazione.

Secondo Gabriella Pross Gabrielli l’edificio di culto avrebbe avuto quattro fasi costruttive. In un primo momento, all’inizio del IV secolo, sarebbe stato costituito da una piccola aula rettangolare sorta nell’area cimiteriale. Successivamente, nella seconda metà del IV secolo, si sarebbe aggiunto verso ovest un oratorio, sempre rettangolare. All’inizio del secolo successivo la basilica sarebbe stata ancora allungata verso ovest e sarebbe stata dotata di transetto e di un nuovo pavimento musivo.


 
 

 

 

 

Appena alla fine del VI secolo, l’edificio avrebbe subito un’ulteriore trasformazione e sarebbe stato inglobato in una nuova costruzione dotata di abside e pastophoria e avrebbe, forse, ospitato le spoglie di San Giusto.

Altri studiosi però scartano tali ipotesi, non confermate, secondo loro, da nessun dato oggettivo, tanto che individuano solo due fasi.

Secondo M. Mirabella Roberti, nella prima fase, la basilica sarebbe stata costituita da un’aula rettangolare, alla quale, in un secondo momento, sarebbero stati aggiunti abside, transetto e si sarebbe rifatto il pavimento musivo.

 


 

 

 

 

G. Cuscito, invece, sostiene che la costruzione sia stata dotata di abside e transetto fin dall’inizio.

La seconda fase avrebbe visto solo il rifacimento del pavimento.

Per quanto riguarda la datazione delle due fasi della basilica: la prima è fissata tra la fine del IV e l’inizio del V, la seconda tra la fine del V e il VI secolo (il VI secolo è preferibile per le affinità con il pavimento musivo di S. Eufemia di Grado, consacrata nel 579).  

 

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