La basilica di via Madonna del Mare
Descrizione
La basilica orientata ad est, è costituita da un’aula cruciforme con abside semicircolare all’interno e pentagonale all’esterno. A sud il presbiterio comunica con un vano rettangolare ed è possibile che un simile ambiente si aprisse anche a nord (pastophoria).
I lacerti musivi del pavimento absidale sono limitati: il motivo predominante, come si può osservare nel disegno fatto eseguire da Domenico Rossetti nel 1825, quando fu rinvenuta l’abside della chiesa, doveva essere costituito da girali di tralci di vite.

Nel recinto presbiteriale si trova la fossa per le reliquie. Essa doveva costituire il centro dell’altare, del cui basamento si conserva poco più a sud una grossa pietra d’Istria. Nel presbiterio sono stati rinvenuti due sarcofagi, interrati e scoperchiati, con resti di ossa umane.
Nell’aula dei fedeli sono stati ritrovati due strati di mosaici sovrapposti a solo 5 cm l’uno sull’altro. Quelli più antichi, a tessere grigie e bianche, sono articolati in tre corsie parallele e presentano motivi geometrici eleganti ed accurati.
Anche i mosaici superiori, che sono invece policromi, presentano tre corsie parallele, bordate però da una treccia a due nastri. La corsia centrale, sebbene sia solo parzialmente conservata, risulta ornata dal tipico motivo ad onda subacquea.

La corsia settentrionale è costituita dall’intreccio, in due file affiancate, di due grandi rombi diametralmente opposti, racchiudenti al centro un ottagono, talvolta ornato con un nodo di Salomone, più spesso contenente un’iscrizione.
La corsia meridionale presenta una trama costituita da una doppia fila di clipei annodati ad altre figure geometriche.
Le iscrizioni di questo pavimento musivo contengono i nomi e la condizione sociale di chi ha sostenuto le spese di costruzione, fornendo un prezioso documento relativo all’antica comunità cristiana.
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